Classe 3 A/B - Primaria

Ogni anno quando ci prepariamo a festeggiare il Natale si sente già da subito “aria di festa”: vie illuminate, vetrine decorate, alberi e luci colorate. Per noi bambini è una grande gioia perché aspettare il Natale significa anche ricevere i regali, però Natale è prima di tutto una festa religiosa, è la festa di Gesù che nasce per tutti, che viene in mezzo a noi. Insieme all’abete illuminato noi bambini ci divertiamo  a preparare il presepe per accogliere Gesù Bambino che viene a portare la pace e l’amore e ci insegna a condividere le gioie, ad accogliere tutti nel migliore dei modi.
Quest’ anno abbiamo deciso insieme alle maestre di  realizzare in classe un presepe che avesse anche un significato  “simbolico”, infatti lo abbiamo chiamato “Il Dono" . Il nostro presepe è stato ideato e progettato durante lo svolgimento di un lavoro scolastico dal titolo “Saperi e sapori  del nostro territorio”: prima di tutto abbiamo fatto delle piccole interviste ai nonni contadini per scoprire cosa si coltiva ancora nel nostro territorio  e  alcuni compagni hanno portato a scuola: fave, frumento, lenticchie e  altri cereali che si seminano in autunno per conoscerli e osservarli da vicino. In seguito è nata l’idea di progettare un presepe che “Parlasse” del nostro territorio. Le nonne hanno regalato ai nipotini ritagli vari di tessuto come cotone, lino, lana, poi sono stati recuperati stecchi dei ghiaccioli e spago per realizzare il recinto, sono stati usati rotoli di cartone e sassolini. Con le idee originali e creative di tutti noi  alunni sono stati realizzati i vari personaggi: per la struttura sono stati usati i cartoncini (per la testa abbiamo usato una pallina di polistirolo che abbiamo decorato con l’aiuto delle insegnanti) e man mano che i ritagli di stoffa venivano spillati ai coni di cartone il personaggio prendeva forma e solo dopo essere  terminato  è stato  attribuito il  “ruolo”. La capanna racchiude in sé il “Presepe”, per realizzarla sono state incollate insieme le fave (simbolo di nascita) a formare le pareti, al posto delle tegole ci sono dei legnetti a significare il luogo povero  dove Gesù ha scelto di nascere. Il Santo Bambino che sembra benedire il mondo, come vestito ha un panno bianco intagliato, Maria e Giuseppe posti ai lati della Capanna sembrano ringraziare Dio per il grande privilegio che hanno avuto  ad essere stati scelti. Le due contadinelle posizionate vicino alla fontana sembrano dialogare tra loro come se fossero impazienti di avviarsi verso la grotta. Come in tutti i presepi anche il nostro ha la fontana  simbolo della “vita” , realizzata incollando fra loro sassolini raccolti sulla spiaggia durante le vacanze estive. I Re Magi, anche per la loro realizzazione man mano che si usavano i pezzi di stoffa a disposizione si stabilivano i ruoli. La pecorella realizzata con lana vera, sempre presente. La base su cui poggiare i personaggi, realizzata con i vari cereali: il grano simbolo di “fecondità” e “rinascita” fa da pavimento alla grotta e contorno a tutto il presepe; le lenticchie simbolo di “ricchezza”, tracciano il cammino che porta alla grotta, e poi tutti gli altri cereali , cibo e nutrimento per l’umanità. I cereali usati nel nostro presepe, alla fine non andranno sprecati perché diventeranno cibo per gli animali  domestici che allevano i nostri nonni . Il presepe  è avvolto nel colore Blu  comprese le luci simbolo di Pace e Fratellanza, Valori questi che vogliamo coltivare per viverli in modo consapevole per poterli un giorno trasmettere a chi ancora fatica a metterli in pratica.

San Piero Patti ,20 -12 -2017                      

                                                         Insegnanti e alunni classi III A/ B primaria