L’esistenza di questo concorso ci è stata comunicata dalla nostra professoressa di Matematica e subito siamo stati entusiasti di parteciparvi. Ci siamo chiesti che tipo di presepe potevamo presentare: doveva essere, secondo noi, semplice e originale. L’idea è nata a seguito di un’ora di attualità durante la quale abbiamo discusso, insieme alla nostra insegnante, del problema dell’inquinamento. Ricordando questi argomenti, abbiamo deciso di riciclare l’indifferenziata (e non solo) per creare il nostro presepe. Così abbiamo cercato di recuperare tutto il materiale possibile e ci siamo accorti di aver raccolto una buona quantità di carta stagnola. Abbiamo utilizzato quest’ultima per dare forma ai nostri personaggi, mentre per gli alberi abbiamo utilizzato dei fogli di carta e per la capanna un pezzo di cartone. Inoltre, per fare la base abbiamo utilizzato un vecchio cassetto trovato in un armadio. Essendo avanzata della neve finta da un altro lavoro scolastico, l’abbiamo usata per simulare il terreno sul quale abbiamo posto i pastori con i loro doni.
Abbiamo circondato il tutto con un festone natalizio blu, per far risaltare meglio i colori freddi della carta argentata e il bianco della base e della capanna. Questa esperienza è stata per noi molto educativa, perché ci ha insegnato che possiamo usare la nostra fantasia, non solo con oggetti nuovi, ma anche, e soprattutto, con materiali riciclati. Abbiamo lavorato in gruppo e, collaborando, siamo riusciti a portare a termine il nostro progetto.