Classi 5A, 5B - Primaria

“Zampilli di storia e di vita”
Percorso alla scoperta delle fontane del nostro territorio

Vogliamo proporvi un viaggio ricco di fascino e di storia alla scoperta delle fontane che rallegrano con il loro fresco e cristallino canto il nostro paese; siano esse monumentali e maestose, o piccole e sconosciute, nascoste tra i vicoli, dislocate agli angoli delle piazze, sperdute nel verde rigoglioso delle contrade.

La bellezza e il fascino che tutte le fontane nascondono, va oltre i limiti del complesso monumentale e del valore artistico, perché esse rappresentavano un luogo d’incontro, un momento di aggregazione sociale, per parlare,per  conoscersi e  svagarsi..

Quando non c’era ancora l’acqua nelle case i nostri nonni andavano a riempire “bummuri”, e “quartari”, a funtana ”i Santu Vitu”o Chianu a’ funtana” o “Chianu Toccu”, in una vasca “ciffu” in  cui scorreva da cannule in ferro, in ghisa o a volte da una tegola acqua sempre pulita e fresca.

Nella vasca più grande si abbeveravano gli animali e in un’altra le donne, con una sacralità antica e quasi innata, lavavano, ripetendo quasi ogni giorno sempre gli stessi gesti: bagnavano e insaponavano i panni col “sapuni i casa”, li sfregavano e li battevano sulle “chiappe”, tiravano fuori da una cesta gli altri che erano nella “liscìa”, (candeggio naturale preparato con cenere ed acqua bollente), sciacquavano e risciacquavano, torcevano e stendevano al sole e già insieme al suono ritmico e cadenzato delle mani che sfregavano i panni sulle pietre,un odore di pulito, di fresco e di bianco si diffondeva dappertutto.

Il simbolo del nostro paese è la Fontana di Santo Vito, in stile barocco, che si erge maestosa al centro del paese. Posta su una gradinata di marmo in forma semicircolare, presenta tre vasche anch’esse semicircolari decrescenti, finemente lavorate. All’interno della prima sono scolpiti due mascheroni dalla cui bocca sgorga l’acqua, mentre nella vasca soprastante l’acqua scende dalle mammelle di due fauni antichi, nella terza da due chimere. In alto si vedono due leoni che si affrontano posti sulle zampe posteriori: è lo stemma della famiglia Caccamo, che fece costruire la fontana nel 1686. La fontana è stata ristruttura nel 2010, riconquistando la sua bellezza e maestosità e facendo sentire le fresche sonorità di un tempo.

Ai piedi del campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta si trova la fontana del Tocco costruita nel 1875, in marmo bianco di Carrara ad eccezione della vasca scolpita in marmo rosso locale, nella quale scorre l’acqua da un cannello che esce da un mascherone che raffigura il viso di un bambino.

La salita del “U chianu ‘ a Funtana” prende nome proprio dall’esistenza di una  grande fontana, con una ampia vasca in pietra e un maestoso serbatoio, che fino alla metà del 1900 sorgeva nel punto in cui ora inizia la via Umbria.La fontana è stata ricostruita a destra, più piccola,ma conserva ancora un grande gettito d’acqua proveniente dalle sorgenti di Verdù e contrada Manganello. Qui ancora le persone vanno ad attingere in caso di necessità.

Descrizione Foto

Foto N° 1
Fontana di Santo Vito, in stile barocco, si erge maestosa al centro del paese. Posta su una gradinata di marmo in forma semicircolare,presenta tre vasche anch’esse  semicircolari decrescenti, finemente lavorate. All’interno della prima sono scolpiti due mascheroni dalla cui bocca sgorga l’acqua, mentre nella vasca soprastante l’acqua scende  dalle mammelle di due fauni antichi, nella terza da due chimere . In alto si vedono due leoni che si affrontano posti sulle zampe posteriori: è  lo stemma della famiglia Caccamo, che fece costruire la fontana nel 1686. La fontana è stata ristruttura nel 2010, riconquistando la sua bellezza e maestosità e facendo sentire le fresche sonorità di un tempo.

Foto N° 2
Una suggestiva foto della Fontana di Santo Vito , imbiancata da una insolita ma bellissima  nevicata

Foto N° 3
La fontana del Tocco , si trova ai piedi del campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta. Fu costruita nel 1875, in marmo bianco di Carrara ad eccezione della vasca scolpita in marmo rosso locale, nella quale scorre l’acqua da un cannello che esce da un mascherone che raffigura il viso di un bambino. Presenta bellissimi bassorilievi floreali.

Foto N° 4
Chianu Funtana” La foto risale ai primi anni del 1950. La salita del “ U chianu ‘ a Funtana” prende nome proprio dall’esistenza di una  grande fontana, con una ampia vasca in pietra e un maestoso serbatoio ,che fino alla metà del  1900 sorgeva nel punto in cui ora inizia la via Umbria.La fontana è stata ricostruita a destra, più piccola,ma conserva ancora un grande gettito d’acqua. Nella foto una signora attinge acqua.                                                                              

Foto N° 5  
La fontana du “ Chianu a Funtana” come si presenta oggi. Un grande gettito d’acqua in una vasca in pietra.

Foto N° 6
A funtanella di Santu Pietru “  situata nel quartiere Santo Pietro .Sottomessa al livello stradale , si accede attraverso due gradini e presenta una piccola vasca quadrata in pietra nella quale scorre l’acqua , sempre fresca, da una lunga cannula in ferro

Foto N° 7 
Funtana d’Arabite un’altra fontanella con una vasca rettangolare in pietra, chiamata “l’acqua molla d’Arabite”, abbellita negli ultima anni con uno splendido murales, così come è avvenuto in molti angoli di questo quartiere. Sorge vicino ad un’altra fontana con lavatoio

Foto N° 8 
A Funtana ‘a Maronna” la Fontana Madonna , nella Vallata  Boschitto dove ,secondo una leggenda, nei primi anni del Seicento una Signora bellissima apparve a quattro bambini dicendo di chiamarsi Catena. Poiché il culto della Madonna della Catena, compatrona del nostro Paese, aveva raggiunto il suo culmine proprio in quel periodo, gli adulti costruirono una cappella proprio vicino alla fontana ,la cui acqua scorre in una vasca formata in blocco monolitico di pietra dura.

Foto N° 9
Il Timeto Il fiume che nasce alla“Fontana del Re”, attraversa il nostro territorio fino a sfociare nel Mar Tirreno .L’origine del suo nome è avvolto in tante leggende. Nel quartiere Arabite è attraversato dal Ponte di Santa Caterina, dove si ergeu na  piccola cappella dedicata alla Santa.

Foto N° 10  
"U Puntittu
ponte romano in pietra locale che sorge sopra il Torrente Urgeri, che scorre vicino al Fiume Timeto