Classe 3C - Secondaria

Descrizione Foto

LA NOSTRA  "AGORA' “  FOTO N. 1
Noi alunni della classe 3 C  della secondaria  di Montalbano Elicona, abbiamo pensato di partecipare al concorso perchè da alcuni anni  ci occupiamo  di analizzare e studiare il nostro territorio a partire dalle origine dei popoli colonizzatori che si sono susseguiti sul  territorio. Abbiamo  fatto esperienza di "guide" per  diverse scuole che hanno visitato il borgo, anche attraverso una manifestazione che si svolge ogni fine anno, nel centro storico, per valorizzare e tutelare le nostre risorse  storiche e patrimoniali . Montalbano Elicona è  un paesino della provincia di Messina collocato  a 900 metri di altezza. A dominare la visuale sul colle è il castello, dimora regia del periodo svevo-aragonese, costruito inizialmente come fortezza militare è stato trasformato dal re Federico II d’Aragona in residenza reale estiva. All'interno, nella cappella reale di epoca bizantina, è collocata la tomba attribuita da molti studiosi ad Arnaldo da Villanova, amico fidato del Re Federico II di Svevia, a cui è legata la storia del paese, diventata  oggi sala convegni ,per tutte le manifestazioni culturali  del paese. Montalbano accoglie chiunque giunga a visitare il nostro territorio, in una grande piazza che si trova sulla strada del corso "Principe Umberto"  da cui si  dirama l'antica strada che conduce al borgo medievale. Proprio della piazza del nostro borgo vogliamo descrivere le caratteristiche e le notizie reperite attraverso alcune ricerche presso la nostra biblioteca ed altri documenti .

PIAZZA UMBERTO I  FOTO  N. 2  N. 3
La pianta triangolare  della piazza, è aperta per largo tratto sul Corso, configura un colpo d'occhio e un valore urbanistico assai considerevoli. L'assetto attuale è il risultato di diversi interventi, il più drastico dei quali è stato il taglio, rasente all'angolo nord del Palazzo Comunale operato verso la fine del secolo scorso per dare adito alla strada rotabile. Circondata da alberi e numerose panchine, offre a chiunque vuole un momento di relax la possibilità di avere una visuale completa di ciò che avviene nello spazio circostante. La capacità di accogliere grandi manifestazioni pubbliche sarà accresciuta dal giorno in cui, ultimata la circonvallazione esterna, il Corso potrà essere chiuso per tutta la sua lunghezza al traffico dei veicoli  e rientrare in una più vasta isola pedonale. Si affaccia su questa piazza il Comune, la chiesa di San Domenico, la società operaia e quella agricola, inoltre il monumento ai caduti al centro fanno di questo luogo un posto ideale di accoglienza.

CHIESA  SAN DOMENICO  FOTO  N.  4 
In questa piazza si affaccia la  CHIESA DI S.DOMENICO, santuario dal 1983, un tempo annessa all'attiguo Convento Domenicano, oggi Palazzo Comunale. L'esterno è stato ripetutamente rimaneggiato. Rimangono integri il portale della facciata e la porta del lato sud, appena abbellita da una nicchia. All'interno si trova la sacra immagine della Madonna della Provvidenza in scultura lignea riferita alla prima metà del 700, attribuita allo scultore Alessandro Pantano. Dai documenti risulta che in precedenza sullo stesso sito esisteva una chiesetta dedicata a S.Leonardo. L'importanza della chiesa di San Domenico è dovuta all’importanza del grande monumento, ma soprattutto alla sua fondazione avvenuta nel terzo decennio del secolo XVII, inoltre un  insediamento domenicano nella cappella del Salterio alla "Rocca della Silva", risale oltre a 100 anni prima. Essa è stata un centro di normalizzazione della vita religiosa del paese, in continuo confronto con l'insediamento del clero e con le varie  manifestazioni della  religiosità popolare che si affermavano tramite le confraternite presenti ancora oggi.

 I "DELFINI"    FOTO  N. 5
Sul versante sud che si affaccia  sul corso Principe Umberto, attaccati sulla facciata della chiesa, si trovano dei sedili fatti di marmo detti "i delfini" dove tutti i pomeriggi i pochi vecchietti del paese passano il loro tempo chiacchierando. L' attribuzione di questo nome è incerto, qualcuno dice che ha origine lontane addirittura risalenti alle festività che si celebravano in Sicilia nell'era di Timoleonte "e delfinie", appellativo riferito a Artemide dea sorella di Apollo, il dio che aveva nel santuario di Delfi il luogo di culto più famoso. Plutarco narra le vicende degli Ateniesi che mandano le loro fanciulle al delfino invocando la protezione di Apollo. Quindi i nostri "delfini" potrebbero avere avuto il nome da queste notizie ma non è dimostrato. Di fronte alla facciata sinista, separato dalla via Principe Umberto, si trova il bar centrale, pasticceria "Il Focolare" a cui una volta era annesso il cinema. Accanto al bar si trova il CIRCOLO DI LETTURA che si affaccia sulla grande piazza 

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FESTA DELLA MADONNA  MARIA SS.DELLA PROVVIDENZA Il 24 agosto, festa della Madonna MARIA SS.DELLA PROVVIDENZA (prende il nome dalla statua  che è dentro  la chiesa di S.Domenico) si festeggia la madonna, in quell'occasione si riempie la grande piazza di compaesani e anche molti turisti che arrivano da tutta la provincia per partecipare alla processione per tutte le vie del paese.

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Il Monumento Dei Caduti dedicato a tutti i giovani soldati montalbanesi deceduti durante la I e la II Guerra Mondiale. E' una statua costruita in marmo che rappresenta un angelo che bacia un soldato in fin di vita, a simboleggiare l'affetto dei suoi cari che non l' hanno visto morire e non potranno più riabbracciarlo.

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MANIFESTAZIONI VARIE   
La piazza è anche il luogo di varie manifestazioni di tipo sportivo, come per esempio: la motocavalcata, ciclismo e mostre di macchine antiche. Durante le serate estive la piazza diventa luogo di incontri anche culturali attraverso spettacoli teatrali e musicali. Infatti durante la rivisitazione storica del nostro borgo, sfilano con costumi medievali centinaia di figuranti rappresentanti il ritorno di Federico II con il seguito della corte nella reggia estiva. Giullari, nobili, giocolieri rallegrano il corteo che sfila per le vie del paese fermandosi in piazza per lo spettacolo finale a cui assiste anche il re e la regina.