La localita'
Situata su un colle a 300 metri sopra il livello del mare, Savoca, domina tutto il territorio circostante, un territorio fertile rinomato per la produzione del vino. Per il suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, è stata inserita nel circuito dei Borghi più belli d'Italia. Sull’origine del nome, l'opzione più realistica è collegata al sambuco, in dialetto “savucu", pianta che cresce rigogliosa in tutto il territorio e il cui ramoscello è parte dello stemma comunale. All'ingresso del paese, assistiamo ad uno spettacolo meraviglioso, pannelli in ceramica artistica lavorata a bassorilievo, di due grandi artisti messinesi, Salvatore e Giuseppe Zona. Nel 1971, furono girate a Savoca alcune famose scene del noto film "Il Padrino". Oggetto delle riprese furono la chiesa di San Nicolò, le vie del centro storico e il Palazzo Trimarchi dove, fu riprodotto il Bar Vitelli, di cui l'insegna è ancora esistente.
La storia
La gastronomia
Solo a Savoca è possibile gustare la famosa granita siciliana al limone, servita con la "zuccarata", il biscotto locale. Ricordiamo il pane "cunzatu", condito con olio di oliva, peperoncino e origano e "a cuzzola", un tipo di pasta fresca a lievitazione naturale, fritta in olio di oliva e arrostita sul carbone.Da non dimenticare le tagliate di carni suine e ovine di produzione locale, prodotte tipicamente nella Valle d’Agrò.