La localita'
Monterosso Almo, uno dei Borghi più belli d'Italia, sorge su una collina a 691 metri sopra il livello del mare e a 28 km da Ragusa. Il territorio è stato abitato per la prima volta in tempi preistorici da popolazioni sicule, come dimostrano i ritrovamenti degli abitati di Monte Casasia e della necropoli di Calaforno. Nella grotta di quest'ultima, ci sono 35 camere che in epoca remota sono servite da necropoli e riadattate poi ad abitazioni. Nelle vicinanze inoltre, troviamo le cosiddette 'Grotte dei Santi'. Nel territorio di Monterosso Almo, si estende il Parco forestale Calaforno, dove si trova una suggestiva masseria fortificata, con feritoie e alte mura. In esso vi scorre anche il fiume Amerillo, le cui acque nel passato alimentavano una serie notevole di mulini ad acqua, costruiti nella valle oggi detta "Dei Mulini".
La storia
I primi incursori della storia di questo borgo, furono i greci e i romani, ma non esistono documenti che risalgono a quel periodo. Nel 1168 il paese, appartenne a Goffredo figlio del Conte Ruggero e prese il nome di Monte Jahalmo.
La gastronomia
La gastronomia del borgo è legata a tradizioni antiche. Vediamo "i cavateddi", la pasta fatta in casa, arrotolata con le dita e condita con il sugo della carne di cinghiale, agnello o maiale. Il pane è la specialità di Monterosso, condito con olio, sale, origano e formaggio. Ci sono tipi di pane specifici per le ricorrenze speciali, come quello per la festa di Sant’Agata. Dal territorio provengono anche i funghi autunnali e la cicerchia, con la quale si cucina la gustosa polenta.