Ferla è un comune della provincia di Siracusa, situato all’interno della Valle dell’Anapo, sui Monti Iblei. La cittadina che conta circa 2599 abitanti, fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Le tracce di necropoli e abitazioni rupestri, testimoniano le origini pre-greche di Ferla, che si caratterizza per la bellezza architettonica dei suoi edifici Sacri. Secondo la tradizione locale, il nome “Ferla”, compare per la prima volta nella seconda metà del 1200, quando numerosi abitanti di Piazza Armerina emigrati nel piccolo comune, le diedero questo nome prendendo spunto dalla “Ferula”, una pianta che cresce nella zona. Lo stemma comunale riproduce proprio l’albero della Ferula, affiancato da un leone, un sole e una fenice.
La prima colonizzazione della piccola cittadina è quella greca, che risale al VIII secolo a.C., identificata grazie ai ritrovamenti intorno al Castel di Lega; la necropoli ritrovata sotto la chiesa Madre e quella di San Sebastiano, testimoniano invece la presenza di insediamenti ellenistici intorno al III secolo a.C. .
Il borgo nasce e si sviluppa nel Medioevo nella piana di San Sebastiano, sotto la dominazione normanna di Goffredo d’Altavilla, figlio di Ruggero I, che lascia il posto a quella aragonese nella seconda metà del 1300.
Nel 1693, il terremoto della Val di Noto colpisce Ferla, provocando la morte di gran parte della sua popolazione e la distruzione di molti edifici.
A partire da quella data, il centro abitato venne ricostruito più a Nord e il vecchio ricomposto a piccole riprese intorno alla chiesa Madre e a quella di San Sebastiano. In seguito al tragico evento, i ruderi vennero utilizzati per ricavare delle stalle e sono tutt’oggi conservati soprattutto lungo le zone scoscese.
Le specialità gastronomiche di Ferla si basano su tradizioni tramandate da generazioni. Si passa dal prodotto salato come la focaccia casereccia, ripiena di bietole selvatiche e salsiccia di suino, a quello dolce come le cassatedde pasquali ripiene di ricotta e cannella e le cudduredde ripiene di noci e miele.
L'altopiano dei Monti Iblei è conosciuto per l'attività agricola dei contadini che hanno vissuto e vivono nei dintorni. In particolare, è noto che quasi ogni famiglia di Ferla possiede un appezzamento di terreno per la coltivazione dell'ulivo, dal quale viene prodotto l'olio extravergine dei Monti Iblei. Il pregiato olio dall'aroma intenso che si ottiene dalla varietà di olive chiamata "Tonda Iblea", ha ottenuto il riconoscimento DOP.
Distanze
Da Palermo: km 269 (Via Autostrada)
Da Messina: km 170 (Via Autostrada)
Da Catania: km 75,6 (Via Autostrada)
In Auto
Via autostrada da Palermo e Messina, in direzione SP2. Proseguire su SP 60/SP60, SP 29 e SP 10 in direzione Via Vittorio Emanuele a Ferla.
In Treno
Da Palermo, Messina e Catania alla stazione di Vizzini, Ferla.
Informazioni turistiche
Telefono: 0931 870136
E-mail: info@comune.ferla.sr.it oppure ass.raudino@comune.ferla.sr.it