La localita'
La cittadina di Sambuca si trova nella Valle del Belice, in provincia di Agrigento e conta circa seimila abitanti. Famoso è il quartiere saraceno, con le sue viuzze strette e tortuose, arricchite da piccoli cortili e da purrere, delle cave sotterranee riportate recentemente alla luce. Tra i vicoli saraceni numerosi privati, alcuni dei quali giunti anche dall'estero, hanno deciso negli ultimi anni di acquistare le vecchie case per trasformarle in B&B. Il Borgo d'Italia, è famoso anche per le sue chiese e per l'area archeologica di Monte Adranone; mentre per gli amanti della natura ricordiamo la visita alla Riserva Naturale di Monte Genuardo o una passeggiata lungo le sponde del Lago Arancio, intorno al quale sorgono vasti vigneti, con la possibilità di visitare le cantine.
La storia
Il periodo preistorico sambucese, è caratterizzato dalla presenza degli Elimi e dei Sicani, la cui testimonianza si trova nelle adiacenze della zona archeologica di Adranone. Con la dominazione fenicia, il territorio sambucese si affaccia alla storia.
La gastronomia
A Sambuca i prodotti della terra hanno un valore inestimabile, perchè permettono di produrre ottimi prodotti locali, come il vino, l'olio extravergine d'oliva, i formaggi derivati dagli allevamenti ovini. Oltre la ricotta di pecora, usata anche in pasticceria, è da ricordare la "vastedda" del Belice Dop, un formaggio a pasta filata ottenuto interamente da latte di pecora. Ad inventare invece i "seni di vergine”, fu secondo la tradizione, una monaca del Collegio di Maria, incaricata nel 1725 dalla marchesa di Sambuca di preparare un dolce per il matrimonio del figlio. Suor Virginia prese spunto dalle colline che circondano Sambuca e ottenne una pasta con ripieno di crema di latte, cioccolato e zuccata, ricoperta con glassa di zucchero. Lo stesso Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ci parla di questo bizzarro dolce.
