La località
A circa 20 chilometri dalla città metropolitana di Palermo, sulle coste della Sicilia occidentale, si sviluppa Bagheria, Baarìa nel dialetto siciliano. Edifici dalle forme bizzarre si elevano fianco a fianco con le più tradizionali costruzioni realizzate con la classica pietra gialla tufacea. Tutti questi elementi insieme creano una visuale pittoresca. Anche il principe di Palagonia fu, a suo tempo, catturato dall’espetto di Bagheria, realizzando qui quella che oggi è tra le principali attrazioni della città, ovvero “Villa Palagonia”. Proprio per la presenza di meravigliose ville principesche, Bagheria è conosciuta come “Città delle Ville”.
La storia
“Zona che discende verso il mare” è questo il significato del termine fenicio “Bayharia”, dal quale prende il nome la città. Intorno al XV secolo iniziano a formarsi i primi gruppi di casolari dei braccianti che lavorano nelle terre dei nobili. Nel 1658 il conte di Raccuja, Giuseppe Branciforti, costruisce in queste terre la sua nuova abitazione, "Villa Butera". Successivamente, nel 1769, proprio il nipote del conte di Raccuja, Salvatore Branciforti, realizza a sua volta il primo schema urbanistico di Bagheria. Si raggiunse pian piano una notevole espansione urbana grazie anche all’edificazione di sontuose ville, castelli e palazzi dei nobili signori della Sicilia. Bagheria diventò uno dei luoghi privilegiati delle villeggiature dell'aristocrazia palermitana.