Il comune di Montalcino si trova in Provincia di Siena, nel cuore della Toscana meridionale e alla fine della Val d'Orcia. Questo piccolo borgo medievale, sorge su un sistema collinare sormontato da un'antica fortezza, utilizzata nell'antichità come difesa dagli attacchi nemici. La tipica località di Montalcino è nota per la produzione del famoso vino rosso, il Brunello di Montalcino.
Tracce della prima comunità stabilitasi sul territorio di Montalcino, risalgono all’epoca etrusca. Sull’origine del suo nome esistono due scuole di pensiero, alcuni pensano che derivi da Mons Lucinus, che significa “bosco sacro”, in onore alla dea Lucina; altri invece lo associano a Mons Ilcinus, ovvero “Monte dei lecci”, le piante caratteristiche che crescono nei dintorni, rappresentate nello stemma cittadino.
Montalcino compare per la prima volta in un documento dell’800 a.C., firmato dall’imperatore Ludovico il Pio, mentre le notizie riguardanti il primo centro abitato partono dal X secolo. In epoca medievale l'attività economica prevalente era la conceria, insieme alla presenza di numerose fabbriche per la lavorazione del cuoio. In seguito, come è successo a molti centri abitati della provincia di Siena, anche Montalcino conobbe una gravissima crisi economica e demografica.
Nel 1100 il borgo era già comune autonomo, ma ben presto si trovò a dover contrastare le mire espansionistiche di Siena, che nel 1200 distrusse completamente il centro della città. La ripresa della guerra con Firenze nel 1260, impedì ai senesi di completare la conquista di Montalcino, che comunque fu coinvolta nel conflitto, soprattutto quello fra Guelfi e Ghibellini. Montalcino divenne Senese a tutti gli effetti e nel XV secolo era uno dei centri più importanti del territorio della Repubblica.
Nel secolo successivo la città e il castello resistettero all'assedio dell'esercito Imperiale, ma la guerra si concluse con la definitiva capitolazione senese nel 1555. Successivamente il comune di Montalcino entrò a far parte del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia del 1861.
I prodotti gastronomici di Montalcino provengono dall’influenza senese e toscana, che qui si presentano in diverse varianti.
Si parte con i croccanti crostini toscani, serviti con milza, fegatini di pollo o funghi; seguono le salsicce di maiale e i salumi, in particolare la finocchiata, il prosciutto e il salame. Da non dimenticare la produzione di formaggi, soprattutto il pecorino dolce o salato, che viene spesso accompagnato da un buon calice di vino rosso.
Tra le attività più antiche di Montalcino incontriamo l’allevamento delle api, da cui si ottengono numerose varietà di miele, tra cui ricordiamo il millefiori, il miele di acacia, quello di corbezzolo e quello di castagno.
Trascorrere a Montalcino un periodo di vacanza rappresenta l'occasione irripetibile per vivere la storia e le tradizioni di un popolo e di un territorio tra vigneti e cantine.

Impossibile da dimenticare uno dei vini più apprezzati in Italia, Il Brunello di Montalcino, un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Si presenta come un vino dall’ aroma intenso e dal gusto corposo e armonico, che permette superbi abbinamenti con carni rosse e formaggi e viene servito ad una temperatura di circa 18-20 °C.
Il Brunello è un’invenzione della famiglia Biondi Santi, anche se la sua origine risale all’epoca Medievale. La prima citazione scritta sul Brunello tuttavia avvenne nel 1869, quando Clemente Santi vinse due medaglie d'argento per il suo “vino rosso scelto del 1865”, alla Fiera Agricola di Montepulciano. Il territorio di produzione del vino Brunello di Montalcino, che corrisponde all'area del comune di Montalcino in provincia di Siena, si trova nella Toscana sud-orientale a 40 chilometri a sud della città di Siena e si ottiene dalla fermentazione di uva Sangiovese. Durante l'intera fase vegetativa le temperature in questa zona, sono prevalentemente miti e con un elevato numero di giornate serene, caratteristica ideale per una maturazione graduale e completa dei grappoli.